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Politica

PoliticaLa CGIL di Mazara interviene sul Porto Canale

"L’unità si costruisce sulla chiarezza degli obiettivi e sulla comune condivisione"

L’unità si costruisce sulla chiarezza degli obiettivi e sulla comune condivisione.

Non si può fare un appello all’unità, quando si continua a mistificare la realtà!

Il futuro del porto di Mazara, la sua sopravvivenza e il suo destino non dipendono dalla colmata B.

Continuare ad affermarlo potrebbe essere “delittuoso”. Che cosa succede in tutti gli altri porti italiani che non hanno una colmata da riempire? Non puliscono i porti, non effettuano il dragaggio?

E se si arrivasse un giorno, come ipotesi, a coprire la colmata B, il porto canale di Mazara, in assenza di un’altra colmata non potrebbe più essere dragato?

Negare un’altra possibilità di conferimento dei fanghi e legarla esclusivamente alla colmata B significa, questo sì, negare il futuro al porto canale di Mazara.

E non è nemmeno vero che il conferimento dei fanghi con altre modalità e in altri siti determini un aumento di dieci volte il costo dell’operazione. Anzi, è possibile un risparmio.

Certo a dirlo è facile, diventa difficile quando non si vuole farlo.

Inoltre è del tutto insufficiente procedere al dragaggio di una parte che riguarda la sola imboccatura, quando tutti sanno che è necessario ed urgente dragare tutto il fiume.

E come mai non si sono ancora risolti, nonostante richiedessero interventi a se stante, non riguardanti il dragaggio, tutti gli altri problemi che hanno determinato un degrado dell’ambiente portuale? Ci riferiamo alla rimozione dei relitti, alla eliminazioni degli scarichi fognari, alla illuminazione, alla bonifica e alla sanificazione delle due sponde del fiume.

Il Cosvap, centro, anima e coordinamento, della cosiddetta filiera ittica, dica apertamente se c’è qualche interesse sulla colmata B, che pare sempre di più essere il vero obiettivo da raggiungere.

Se invece, come viene affermato, l’interesse perseguito dal Coordinamento, oltre agli altri problemi del fiume Mazaro, è l’escavazione del porto e non la destinazione dei fanghi, la CGIL-Camera del lavoro di Mazara dichiara la sua completa disponibilità a un impegno comune.

L’unità si costruisce sulla chiarezza degli obiettivi e sulla comune condivisione.

 

Mazara lì 30 marzo 2017

 

Il segretario CGIL-Camera del Lavoro di Mazara

Vito Gancitano

30/3/2017 | 17:12

© RIPRODUZIONE RISERVATA Visualizzazioni 50  |  di Redazione , autore

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MAR

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Unità

Valenziano - Ricapitoliamo. La FLAI - CGIL fa parte del coordinamento della filiera ittica ed è favorevole al dragaggio secondo le modalità previste fin dall'inizio, conformi alla normativa e compatibili con il piano regolatore portuale. Invece la CGIL - camera del lavoro preferisce fare dei distinguo, che, francamente, suonano incomprensibili . Riempire la colmata risponde ad una precisa previsione di piano che si presume nota alla Camera del lavoro, e non da ora. Ancor più incomprensibile, però, l'appello pubblico ad un'unità, la cui mancanza, a quanto si vede, è tutta interna alla CGIL.

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Ricapitoliamo. La FLAI - CGIL fa parte del coordinamento della filiera ittica ed è favorevole al dragaggio secondo le modalità previste fin dall'inizio, conformi alla normativa e compatibili con il piano regolatore portuale. Invece la CGIL - camera del lavoro preferisce fare dei distinguo, che, francamente, suonano incomprensibili . Riempire la colmata risponde ad una precisa previsione di piano che si presume nota alla Camera del lavoro, e non da ora. Ancor più incomprensibile, però, l'appello pubblico ad un'unità, la cui mancanza, a quanto si vede, è tutta interna alla CGIL.

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