giovedì 23 marzo 2017 - Aggiornato alle 17:33 - Utenti connessi: 213

Sport

SportBasket Mazara mette il turbo e travolge Virtus Ragusa, si va alle semifinali!!

Sontuosa prestazione dell’A. S. D Basket Mazara, che vince tra le mura amiche gara 2 contro Ragusa e conquista il “lascia passare” per le semifinali. Dopo gara 1 vinta in rimonta contro un’ottima Virtus Ragusa, ci si aspettava un match altrettanto combattuto in gara 2, ma i ragazzi dicoach Bonanno hanno disatteso le aspettative, mettendo sotto l’avversario dal primo all’ultimo minuto, con un mix di “fame di vittoria” e di furore agonistico hanno chiuso il match in meno di 30 minuti cogliendo di sorpresa i ragazzi di coach Di Gregorio, venuti in trasferta decisi a restituire lo smacco subito in gara 1, ma descriviamo la vittoria passo per passo…

Partenza fulminante dei padroni di casa, che già nelle prime battute di gioco mettono in campo con decisione il desiderio di chiudere la qualificazione dentro casa, Warwick è il primo giocatore ad andare a segno ( e sarà uno dei migliori in campo, MVP in quanto miglior realizzatore con 27 punti), rispondono gli ospiti con Alessandro Sorrentino e nella prima metà della prima frazione assistiamo ad un match molto equilibrato con le 2 squadre che si rispondono colpo su colpo, poi i padroni di casa ingranano la marcia, e spinti da un grande Jovic ( autentico dominatore sotto le plance) prendono qualche punto di vantaggio e chiudono la prima frazione in vantaggio con il punteggio di19-12. Nella seconda frazione assistiamo allo show di Warwick, che dimostra una grande freschezza atletica con un’ottima difesa e una grande freddezza nelle azioni offensive, oltre a lui si mette in mostra anche il capitano Lottatori, un uomo che si fa trovare sempre pronto nelle partite che contano, mentre tra gli ospiti oltre al solito Alessandro Sorrentino ( il fratello Andrea rientra da un infortunio e non è al meglio), si mettono in evidenza anche Licitra e Iabichella ( il migliore tra gli ospiti), il divario continua ad aumentare e le 2 squadre vanno al riposo lungo con il
punteggio di 40-26.

Al rientro dagli spogliatoi quando ci si aspetta perlomeno un tentativo di ripresa da parte degli avversari, e si teme una rimonta come quella effettuata da noi al PalaPadua Domenica scorsa, veniamo subito smentiti dai ritmi forsennati dei padroni di casa, Raselli sembra “speedy gonzales”, Lottatori piazza tiri con una semplicità imbarazzante, e i solitiJovic e Warwick sovrastano l’avversario nel pitturato, virtuossini in bambola, e accenno di reazione con i soli Mammana e Iabichella che cercano di tenere la propria squadra ancora in partita, coach Di Gregoriocerca anche di sorprendere i padroni di casa con un zone press a tutto campo, ma il copione non cambia e i canarini sembrano leoni. Proprio allo scadere della terza frazione viene fischiato un tecnico ad Alessandro Sorrentino, e si va in panca con il punteggio che vede la squadra mazarese avanti 67-40.

L’ultima frazione comincia con Lottatori che fa 2 su 2 nei liberi per il tecnico fischiato al termine della terza frazione, e da lì in poi gli avversari tenteranno senza tanta convinzione di accorciare nuovamente le distanze, ma Pezzarossa e Lottatori mettono fine in pochi minuti alle residue speranze della squadra ospite che con Iabichella e Mammanaaveva cercato una reazione. Coach Bonanno comincia il valzer delle sostituzioni, mandando in campo Anteri, Miceli e Tumbiolo, che prendono il posto di Leone, Jovic e Warwick, anche coach Di Gregorio fa ruotare tutti gli elementi a disposizione in panchina, con dei giovani interessanti come Pace e Pellegrino, la partita termina
qualche minuto dopo con il punteggio finale di 89-57.

Questa partita è stata un capolavoro di tutta la squadra, bravo coach Bonanno a preparare bene l’incontro nei minimi particolari, bravo il preparatore che prepara sempre al meglio i ragazzi fisicamente, e bravi a tutti loro che hanno disputato la partita perfetta, contro un avversario di assoluto valore, ma sminuito dalla voglia di vittoria della squadra mazarese. Adesso ci attendono le semifinali, non sappiamo chi tra Licata e Cefalù sarà il nostro prossimo avversario, si dovrà aspettare gara 3 per conoscerne il nome, di sicuro chiunque sia, se giochiamo come sappiamo non abbiamo paura di nessuno, visto e considerato che un altro Cus Messina per fortuna in questa stagione non c’è. Complimenti anche al pubblico numeroso e caloroso come sempre, sarete sempre il nostro 6 uomo.

I TABELLINI: Basket Mazara 89-57 Nova Virtus Ragusa ( 19-12/21-14/27-14/22-17)

Mazara: Warwick 27; Jovic 21; Lottatori 18; Pezzarossa 11; Raselli 10; Leone 2; Miceli;
Tumbiono; Anteri; Agate n.e.

Ragusa: Iabichella 19; Sorrentino Aless 9; Mammana 7; Sorrentino Andrea 6; Di Stefano Enrico 6;
Mormino 2; Di Stefano Matteo 2; Licitra 2; Pace 2; Pellegrino 2; Di Grandi; Ferlito.

Arbitri: Rubera-Fichera

Foto e fonte: Vincenzo Pernice

 

25/4/2013 | 19:04

© RIPRODUZIONE RISERVATA Visualizzazioni 121  |  di Redazione , autore

Commenta la News

Il mio indirizzo IP sará registrato Invia il commento

Telegiornali

Interviste

Calcio

GLI ULTIMI COMMENTI

Mazara. Parchi urbani per un miglioramento della qualità della vita

Valenziano

Confusione

Spiace sempre dover replicare, tanto più se, oltre agli argomenti, si rende necessario respingere determinati toni. Io non mi sono mai permesso di definire 'stupide' le idee del sig. Sciabica. E fin quando rimangono le sue idee le rispetto pure. Ma quando il sig. Sciabica passa a confrontare le sue idee con la realtà fattuale e giuridica, pretendendovi di rinvenirne una corrispondenza che invece, oggettivamente, non esiste, non si capisce perché chi dispone degli strumenti per rilevare tale mancata corrispondenza, e li adopera, debba essere accusato di voler fare 'confusione' od, addirittura, tacciato di essere in qualche modo 'interessato'. Ma veniamo a noi. Da quando questa 'querelle' è iniziata: 1) è stato dimostrato che né il PRP che il PRG di Mazara prevedono di destinare la colmata B a bioparco per uccelli. Se ne ricava che, con l'odierno intervento, lo stesso Sciabica esclude tale possibilità, laddove parla di 'armoniche soluzioni' tra i due strumenti. E potrei fermarmi qui, trascurando di illustrare come i due strumenti riguardano ambiti e finalità diverse. 2) è stato altresì dimostrato che, diversamente da quanto asserisce il sig. Sciabica ( non si capisce sulla scorta di quali competenze in materia ) gli strumenti regolatori del porto e della città sono andati e continuano ad andare in un'unica direzione: altro che 'superati'. . Ora qualche dovuta precisazione: 3)che la foce del Mazaro rivesta interesse paesaggistico è notorio. Almeno io lo so bene. E' scritto nel PRG e vi si accenna nelle varianti del PRP ( le stesse che prevedono la realizzazione di un vasto piazzale per usi portuali ). Il sig. Sciabica dovrebbe, semmai, rammentarlo a coloro che ancora propongono di realizzare un ponte sulla foce, dimentichi che tale ipotesi fu bocciata già 30 anni fa. Ma la valenza paesaggistica è una cosa, quella naturalistica un'altra: lo so che è chiaro, ma è sempre meglio prevenire qualunque possibile 'confusione', anche se, considerato che la foce del Mazaro funge da porto da millenni, non ne dovrebbe sorgere alcuna. In ogni caso, la colmata B non ha nulla a che fare con la foce del Mazaro. 4) La 'giaculatoria' sulle oasi su capo Feto ed i Gorghi Tondi, invece, la sviluppa proprio il PRG quando, dopo aver passato in rassegna gli ambiti a valenza paesaggistica, passa a considerare quelli naturalistici. Se il sig. Sciabica lo considera 'stupido' padronissimo, ma è al PRG che si sta rivolgendo, non a me ( PRG che, in ogni caso, è facilmente scaricabile in rete ). 5) Tutto il resto ( asserita 'incongruenza' del depuratore comunale - opera obbligatoria per legge -, presunta 'incompatibilità' ( rispetto cosa? ) del ponte sul fiume Arena, ( peraltro molto apprezzato dai mazaresi, che ci fanno pure le foto quando si sposano ), 'natura che ( addirittura!) si sta riprendendo la foce del Mazaro ( ma quando mai?) 'straordinarietà di un sistema asseritamente natuale' ' proposte d'impiego per i giovani volontari) sono solo sue squisite opinioni personali. Su cui, naturalmente, anch'io mi sono formato un'opinione, ma che mai mi sognerò di esprimere in termini poco urbani. Comunque, anche per il Mazaro almeno nella parte banchinata, i mazaresi hanno ben altri progetti. Buona serata.

Fanghi del Porto di Mazara, Natura e Paesaggio tra P.R.P. e P.R

marmaronetta@tiscali.it

Sistema di giardini e parchi nel PRG approvato nel 2003.

Mi dispiace per Valenziano, ma se legge attentamente il PRG approvato dalla Regione nel 2003 si renderà conto che sono previsti anche i "parchi territoriali del Mazaro e del Delia, rispetto all'esigenza di un miglioramento della qualità della vita" (come da PRG). Non v'è dubbio che la Laguna di Tonnarella o Colmata B è l'espressione naturalistica e paesaggistica più importante di quella che fu la foce del Mazaro che potrà essere compensata con il "Parco del Mazaro" anche perchè il PRP, come lascia intendere lo stesso Valenziano, rimane da definire.

Fanghi del Porto di Mazara, Natura e Paesaggio tra P.R.P. e P.R

Valenziano

Colmata B

Il sig. Sciabica, da quanto scrive, palesa una conoscenza solo parziale degli strumenti urbanistici vigenti nella nostra città che, peraltro, legge da una sua prospettiva molto particolare, ossia, per sua stessa ammissione ( mi corregga se sbaglio ) il desiderio che lo specchio acqueo residuo all'interno della colmata non venga più colmato. Ma il fatto è che, diversamente da quel che il sig. Sciabica è riuscito a leggere, la colmata B ha una sua precisa destinazione: 19 ettari a servizio delle attività portuali. E proprio non si capisce a che titolo venga definita 'selvaggia' la realizzazione di opere, come la colmata A e la colmata B, rigorosamente previste da uno strumento regolatore. Siamo veramente all'assurdo: a Nizza, accanto al più bel lungomare di Francia, hanno realizzato una colmata di centinaia di ettari per ospitarvi l'aeroporto, e sono sicuro che nessun francese, anzi proprio nessuno si sognerebbe di definirla 'selvaggia'. Per quanto riguarda l'art. 5 comma 2 della L. 84/'94, ammesso e non concesso che si applichi al porto di Mazara, di competenza regionale, sarebbe così gentile il sig. Sciabica di indicare in quale parte del PRG di Mazara è scritto che in corrispondenza ( dove il PRG non può normare nulla ) od in vicinanza della Colmata B si prevede realizzare un bioparco per uccelli, motivo per cui il PRP non potendo contrastare con esso, dovrebbe preoccuparsi di tenerne conto?? Glielo dico subito io: da nessuna parte. Le zone d'interesse naturalistico sono già normate e la colmata B non c'è né potrebbe esserci: e ricordo a tutti che il PRG di Mazara è recentissimo, essendo stato licenziato nel 2003. Quindi non si comprende questa accusa agli amministratori comunali di essere 'rimasti agli anni '80'. Quanto ai 'fattori di mitigazione d'impatto' ( della sopraelevata ), questi non hanno nulla a che fare con un'esigenza di tutela di uno specchio acqueo per motivi faunistici, ma per intuibili motivi di tutela del paesaggio lato tonnarella: infatti si riferiscono espressamente al punto d'attacco della rampa, che è stato già colmato. Il resto la sua destinazione ce l'ha. E non è quella che desidera il sig. Sciabica.

Mazara. Incontro “Donna: forza e bellezza”

gaetano coppola

eccezionale conferenza

per favore potete mandare sulla mia emeil il servizio con foto dei ralatori

Nota della CGIL-Camera del lavoro di Mazara in merito alla "questione" porto canale

Valenziano

Sorprese

Sorprende che al segretario locale di un importante sindacato come la CGIL sfugga che PRP e PRG sono due strumenti distinti. Come sorprende che non conosca le previsioni del primo. La colmata B era ed è destinata a "piazzale per attività portuali ". E le attività portuali per chiunque, ma soprattutto per il segretario di una Camera del lavoro, dovrebbe essere sinonimo di occasioni di lavoro. Tanto più per una città marinara come Mazara. Altro che 'pretesto'. Destinare i fanghi alla colmata B, come il decreto 173 del 2006 , vuol dire, semplicemente, prendere i classici 2 piccioni con una fava. E se la tutela dell'ambiente rimane, per il segretario della CGIL , un aspetto da considerare com'é giusto che sia, allora non si capisce proprio perché i fanghi debbano scaricarsi in mare, invece in un ambiente confermo nato, come dice il decreto 173 2016. Dalla CGIL locale ci aspetteremmo, piuttosto, una proposta seria per l'urbanizzazione della colmata B che possa esaltare le principali professionalità della filiera marittima espresse od esprimibili dalla nostra città.

Questo portale é pienamente compatibile con le ultime versioni dei browser IE, Chrome, Firefox, Opera e Safari. Se la navigazione non risultasse ottimale, aggiornare il sistema.