La storia di Mazara del Vallo a cura dell' Arch. Mario Tumbiolo

"Lu passu di santuvituzzo",
o il passo degli asini.....la chiesa di san Cataldo ed il vecchio acquedotto che approvigionava Mazara

 

"La cala della malavia"...il pozzo d'acqua dolce a pochi metri dal mare, dove i pirati rifornivano le loro imbarcazioni ed i pastori del tempo abeveravano le greggi.
L'antica strada che nel 500 portava da Mazara a Marsala, costituita in parte da un ponte che dava e da il nome alla "Contrada ponte" ed il sistema dei tre mulini che prendevano vita dal fiume Mazaro.
Largo della figurella uno spazio magico nel centro di Mazara, che nel credo
della gente del tempo, percorso da un punto ad un'altro recitando le seguenti
parole:"Pi san Giorgio cavaleri io mi partu mi vui a la peri...pi la santa Trinita'
fatemi sapiri la verita' ". secondo l'interpetatazione dello scutu (ascolto) si
poteva trarre la risposta sul futuro......
Miragliano che identifica un tratto del fiume Mazaro, "l'Ipogeo di San Bartolomeo" dove si trovano delle catacombe tra le piu' importanti d'Italia
"Allarme allarmi la campana sona, li turchi sunni iunti a la marina, cu avi scarpi vecchi si la risola, chi iu mi la risulavi stamatina."
detto che fino a cinquanta anni fa' i giovani usavano come detto,
per ricordare cha la costa di Mazara nel 1800 era attaccata dai pirati, e di conseguenza
protetta da torri che ancora oggi si possono ammirare.
"Un ci su petri ca' bastanu a lu mastru di marammara"
le antiche mura ruggeriane di mazara del vallo , con l'avvento dei Normanni intorno al 1072 - 73 furono costruite per delimitare e proteggerel'antica Mazara.
San Francesco la parte piu' preziosa della città antica , oggi abbondonada
all'incuria ed a giovani vandali che deturpano la chiesa ed i monumenti circostanti.
Il quartiere di San Francesco e le sue contrade e cortili...viaggio nel centro storico di Mazara del Vallo.
La Giudecca
Ospedali
San Basilio
Piazza Regina il cuore pulsante della marineria mazarese , compressa tra due contrade "lu Vaghu"e "la Pilazza"
Alle foci del fiume Mazaro sulla sponda destra spicca la Statua di "San Vito" protettore della città, del porto e del suo territorio, la statua fu impiantata nel tardo settecento dall'allora vescovo Papè.
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

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